E3 2021: I 5 titoli più attesi


A E3 concluso possiamo finalmente tirare le somme e designare le nostre aspettative videoludiche su quei titoli che maggiormente si sono distinti durante tutta la kermesse estiva aperta con la Summer Game Fest, dal cui evento ci riserviamo di espungere il tanto decantato Elden Ring in quanto most wanted largamente (e a ragion veduta) condiviso  e sul quale ci siamo già pronunciati con un'analisi del trailer.

Ecco i 5 titoli più interessanti presentati all'E3 di quest'anno:

1. Starfield 
(Bethesda Softworks)


Il reveal di Starfield ― composto solamente da una breve cinematica e nessun estratto di gameplay  si presta più a definire la direzione del sodalizio tra Microsoft e Bethesda, inaugurando quella che probabilmente sarà l'assoluta esclusività Game Pass per le nuove IP della software house statunitense.

Stupisce comunque il raffronto grafico che, al di là di quanto visto fino ad ora, pur trattandosi di un GDR open world alla Skyrim  ma in chiave sci-fi, mostra una qualità tecnica ampiamente superiore alle aspettative e che sembra già di per sé conferire una credibilità non indifferente alla produzione, alla quale manca tuttavia la benché minima dimostrazione di gameplay, cosa per cui dovremo attendere ancora. 

Resta il fatto che Starfield è sicuramente tra i titoli più importanti presentati in questo E3 e non si deve assolutamente escludere che possa far gola anche agli utenti Sony, ben consapevoli del talento che contraddistingue i team di sviluppo nel novero del gruppo ZeniMax.

2. Halo: Infinite
(343 Industries)


Volto e icona intramontabile di Xbox, Halo si ripresenta con il suo ultimo capitolo Infinite dopo la tiepida audience ricevuta durante lo showcase di luglio 2020. Graficamente più agguerrito, questa volta il trailer lascia ampio spazio alla componente multiplayer, inizialmente trascurata.

Quanto visto non fa tuttavia gridare al miracolo, ma è proprio a tal riguardo che si rende necessario sottolineare quanto sia infondato pensare di assistere al canto del cigno del nuovo hardware a meno di un anno dall'avvento della nuova generazione di console. È anzi da considerarsi fuori scala l'attenzione dedicata al setting grafico a questo punto, frutto di un capriccio mediatico alimentato dall'hype, che dovrebbe invece vertere su considerazioni più generiche della produzione in divenire.

Halo: Infinite resta inevitabilmente uno dei più importanti franchise per Microsoft oltre ad essere una delle serie sparatutto più longeve e amate, pertanto ci si aspetta un suo focoso ritorno in pompa magna.

3. Forza Horizon 5
(Playground Games)


Racing game tra i più noti e altro grande cavallo di battaglia di Microsoft, la saga di Forza Horizon propone con il suo quinto capitolo un'ambientazione tra le strade roventi del Messico.

Il trailer mostra senza indugi tutta la potenza grafica che contraddistingue la nuova produzione: un open world di paesaggi mozzafiato e scorci meravigliosi tra gare a velocità folli ― il tutto enormemente impreziosito dalle funzionalità di ray tracing applicate all'audio design.

Forza Horizon 5 ha lasciato col fiato sospeso e la cosa non deve poi stupire visto il talento che Playground Games ha sempre dimostrato di avere, fissando anche questa volta un punto di riferimento tra le esclusive Xbox/Game Pass.

4. The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2
(Nintendo)


Con una presentazione fugace ma ben distintiva, Nintendo ha tenuto a rimarcare il proprio impegno nel dare continuità alla saga di Zelda, incalzando sul tanto atteso sequel di quel capolavoro che è stato Breath of the Wild.

Brevi sequenze di gameplay rievocano gli scenari ameni del capitolo precedente, testimoniando la medesima cura per le ambientazioni ed uno stile grafico nel pieno rigore delle produzioni di casa Nintendo, senza far trasparire troppo sui dettagli della nuova esperienza al di là di una maggiore tendenza all'interazione e nemici dalle fattezze considerevoli.

Benché dal trailer mostrato non si evinca altro se non un generico "2022", il titolo è indubbiamente tra i più acclamati visto il rivoluzionario apporto che Breath of the Wild diede al concetto di open world facendo proseliti su larga scala.

5. Mario + Rabbids: Sparks of Hope
(Ubisoft)


Ubisoft Milan annuncia il sequel di Kingdom Battle, un titolo a suo modo caratteristico e di pregevole fattura, nato da un curiosissimo cross over con l'intramontabile mascotte di Nintendo: Super Mario.

I toni bizzarri della lunga cinematica mostrata nel trailer rivelano tutto l'entusiasmo del concept originale, il quale però non sembra volersi precludere una digressione su percorsi narrativamente più seri, se non addirittura cupi, in un susseguirsi di avventure all'insegna dell'epicità.

L'annuncio di Mario + Rabbids: Sparks of Hope è stata una piacevolissima sorpresa e costituisce sicuramente un punto di interesse per tutti coloro i quali hanno avuto modo di apprezzare il primo capitolo. 

*Menzione Speciale*
6. The Great Ace Attorney Chronicles
(Capcom)


La tanto acclamata serie di visual novel a tema di battaglie in tribunale vede finalmente la pubblicazione di due suoi spin-off fuori dal panorama nipponico con l'annuncio di un capitolo omnicomprensivo: The Great Ace Attorney Chronicles.

Capcom ha mostrato una lunga sequenza di gameplay durante lo spazio dedicato al titolo, inquadrandone gli aspetti più innovativi in termini di meccaniche di gioco, oltre ad un focus sulla componente narrativa ― ovviamente parte centrale dell'opera.

L'annuncio della software house giapponese ha colto con stupore le aspettative di chi desiderava poter mettere mano finalmente anche ai capitoli Adventures e Resolve, prima destinati solamente all'utenza nazionale.

Conclusioni

Appare evidente quanto l'E3 di quest'anno sia stato in larga parte appannaggio di una Microsoft che non ha perso tempo per dare risalto e concretare i risvolti dell'acquisizione del gruppo ZeniMax. Il palcoscenico è stato sì ricco di presentazioni interessanti ― e pertanto ci riserviamo di pubblicare a breve una classifica dei titoli passati un po' più in sordina, ma è chiaro che i riflettori fossero da puntare sul colosso di Redmond e sul sempre maggiore spessore che sta ottenendo un servizio come il Game Pass, sul quale ora approdano anche le pubblicazioni di Bethesda, rigorosamente al day one.

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